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Evento: Mostra natalizia dell’artigianato tradizionale
CONSOLATO ONORARIO DELLA REPUBBLICA CECA PER LA TOSCANA
ARCA – AMICI DELLA REPUBBLICA CECA ASSOCIATI
Vi invitano alla
Mostra natalizia dell’artigianato tradizionale giocatoli, ricami, decorazioni, arte sacra della Repubblica Ceca
dal 6 al 8 dicembre 2009
Auditorium al Duomo, Sala Vasari
Via de’ Cerretani 54r, Firenze
Inaugurazione domenica 6 dicembre alle ore 16
Ingresso libero
Orario di apertura: domenica 16-19; lunedì 10-18; martedì 10-17
Jiří a Eva Drhovských giocatoli di legno
Jiří Honiss pittura sul vetro
Eva Kadrnožková bigiotteria
Jiří Netík sculture in legno
Marie Pyrchalová ricami
Františka a Erika Snopková decorazioni di foglie di granturco
Petr, Markéta e Zuzana Vránovi ricami di carta, panpepato
In collaborazione con:
Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca
International Visegrad Fund
Consiglio Regionale della Toscana
Regione Moravia del Sud
Istituto Culturale Ceco, Roma
www.arcaassociazionefirenze.org
Mostre a Firenze: “Da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria – mostra fotografica di Francesco Jappelli”
Mostre a Firenze
Dal 3 Aprile al 28 Aprile 2009
Firenze, Auditorium al Duomo, Via de’ Cerretani 54r
Mostra organizzata da:
Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Toscana
ARCA – Amici della Repubblica Ceca Associati
Auditorium al Duomo
In collaborazione con:
Comune di Firenze
Istituto Culturale Ceco a Roma
Università di Pisa, Dipartimento di Slavistica
Edizioni Polistampa
Vivahotels – Art in our Heart
Spazio81
[foto Prazsky Hrad]
3 Aprile – 28 Aprile 2009 (inaugurazione 2 Aprile 2009, ore 21) Auditorium al Duomo, Via de’ Cerretani 54r – Firenze
Da Praga 1983 – 1988. Immagini di una topografia letteraria
(fotografie di Francesco Jappelli, testi di Sergio Corduas)
[foto Hradcany]
Praga «non magica né tragica», come annuncia Sergio Corduas nello scritto introduttivo del libro di Francesco Jappelli, ma tuttavia ispiratrice.
Le fotografie di Jappelli sono il risultato di una ricerca sul volto più nascosto, silenzioso e anticonvenzionale di una Praga oggi diversa, allora già da molto tempo “normalizzata” ma con la “dissidenza” in corso, quando splendore e abbandono della città si rispecchiavano a vicenda.
Sono inquadrature in bianco-nero di scorci cittadini e spazi urbani con rarissimi passanti, di strade e piazze ancora solitarie, di edifici aggrediti dal tempo ma carichi di grande fascino.
Ogni immagine è storia a se stessa, e racconta come ogni luogo porti il denso carico di avvenimenti umani e storici che costituiscono ancora il presente di questa straordinaria città.
Alla topografia urbana fa controcanto una “topografia letteraria” dove le citazioni degli scrittori e poeti e i testi di Corduas evocano al loro modo quei luoghi che le fotografie evocano a proprio modo.
Le fotografie presentate in questa mostra, oltre a numerose altre, sono raccolte nel volume/catalogo:
Francesco Jappelli: da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria (con uno scritto di Sergio Corduas), Edizioni Polistampa, Firenze 2008.
INGRESSO LIBERO (da lunedì a venerdì, ore 10-18 e durante gli eventi serali)
Per informazioni:
produzione@cultura.auditoriumalduomo.org
[foto Mala Strana]
Francesco Jappelli è nato a Milano. Laureato in Fisica, è autore di numerosi testi scientifici editi dalla Casa Editrice Zanichelli di Bologna, di cui ha curato anche gli aspetti grafici e redazionali.
Fotografa dal 1980 con una Nikon 24×36 e una Zenza Bronica 6×6, su pellicole Ilford e Kodak in bianco-nero.
Il suo lavoro è stato sempre contraddistinto da una caratteristica oggi in disuso: esclusivamente scatti unici per ogni soggetto ripreso.
Fino agli anni ‘90 ha elaborato e stampato personalmente le proprie immagini in camera oscura; ultimamente tratta i risultati delle proprie ricerche visive con strumenti informatici.
Si è dedicato allo studio formale di oggetti e al reportage d’ambiente con particolare attenzione alle architetture e ai paesaggi urbani.
Ha esposto i suoi lavori su Praga, Bratislava e Budapest in una personale nella galleria Spazio Foto S. Fedele di Milano.
Ha partecipato al Photosalon Biennale Internazionale di Fotografia di Torino e alla mostra fotografica collettiva alla galleria “Il diaframma” di via Brera a Milano per i 25 anni di attività del fondatore Lanfranco Colombo. Sue immagini fanno parte dell’Archivio fotografico dell’Accademia Carrara-Galleria d’Arte Moderna di Bergamo.
Nell’ottobre 2008 la Casa Editrice Polistampa di Firenze ha pubblicato il suo volume fotografico “da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria” che ha riscosso numerosi consensi da parte della stampa e degli ambienti accademici.
francesco.jappelli@gmail.com
Sergio Corduas è nato a Viterbo. Ha studiato ceco a Roma con Angelo Maria Ripellino e dopo la laurea ha lavorato come lettore di italiano alle Università Comenio di Bratislava e Carlo di Praga. Ha vissuto complessivamente 7 anni nell’allora Cecoslovacchia, ivi compresi i lunghi mesi ben ‘caldi’ di prima, durante e dopo l’invasione sovietica del 1968. Da fine 1971 è docente di Lingua e Letteratura ceca nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove tuttora insegna… E’ cioè un boemista, termine un poco ambiguo che indica chi si occupa a vario titolo di Lingua, Letteratura e Cultura ceca, cioè che si manifesta in lingua ceca.
Ha tradotto molto e scritto (un poco meno) da e su tanti autori cechi. Citiamone alcuni.
Teorici: Mukařovský 1971 e 1973; R. Kalivoda, 1971; J.L. Fischer, 1973; K. Teige, 1982, tutti e quattro presso Einaudi.
Scrittori: Jaroslav Hašek presso Garzanti 1975 (Grandi libri) e Mondadori 2003 (Grandi Oscar); Ladislav Klíma 1983 per la e/o; Bohumil Hrabal 1982 per la e/o; sempre Hrabal 1987 e 1993 per Einaudi e infine, in collaborazione con altri boemisti, per un Meridiano Mondadori da lui concepito e diretto, “Opere scelte” di Bohumil Hrabal, per 2005 pp. complessive; R. Weiner e Jakub Deml per la Poldilibri 2007.
Poeti: Vladimír Holan per In forma di parole. Prima serie, 1980, Jaroslav Seifert per In forma di parole, 1983 e 1984, per Einaudi 1986, Jiří Kolář per la Poldilibri (con Maria Elena Cantarello) 2009.
Ha naturalmente partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi di letteratura, cultura, politica. Citiamone qui solo tre, uno alla Sorbona moltissimi anni fa su Jaroslav Hašek e il suo Švejk, con un contributo in francese Golem, Robot, Švejk che esiste anche in italiano e in ceco, uno a Roma nel 1978 sul tema La Cecoslovacchia 10 anni dopo [l’invasione sovietica], uno recentissimo in Repubblica ceca, Università di Olomouc, sul filosofo e scrittore Ladislav Klíma (atti in corso di pubblicazione).
Vive a Venezia.
Firenze, 2 Aprile 2009: Apertura Mostra”Da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria – presentazione del libro”
Firenze, 2 Aprile 2009, ore 21, Auditorium al Duomo, Via de’ Cerretani 54r
Serata organizzata da:
Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Toscana
ARCA – Amici della Repubblica Ceca Associati
Auditorium al Duomo
In collaborazione con:
Comune di Firenze
Istituto Culturale Ceco a Roma
Università di Pisa, Dipartimento di Slavistica
Edizioni Polistampa
Vivahotels – Art in our Heart
Spazio81
[foto Prazsky Hrad]
Presentazione del libro
Da Praga 1983 – 1988. Immagini di una topografia letteraria
alla presenza degli autori Francesco Jappelli e Sergio Corduas
(edizioni Polistampa, Firenze 2008)
Proiezione del cortometraggio di
“Le insegne delle case di Praga”
di Pia Jelinek (2006)
Introduzione alla serata: prof. Giuseppe Dell’Agata
Moderatore: dr. Massimo Tria
Con la partecipazione straordinaria del direttore degli Istituti Culturali Cechi all’estero Jaroslav Kanturek.
La mostra fotografica basata sul libro presentato rimane aperta all’Auditorium al Duomo dal 3 Aprile al 28 Aprile 2009, da lunedì a venerdì (ore 10.00 – 18.00)
[foto Hradcany]
Praga «non magica né tragica», come annuncia Sergio Corduas nello scritto introduttivo del libro di Francesco Jappelli, ma tuttavia ispiratrice.
Le fotografie di Jappelli sono il risultato di una ricerca sul volto più nascosto, silenzioso e anticonvenzionale di una Praga oggi diversa, allora già da molto tempo “normalizzata” ma con la “dissidenza” in corso, quando splendore e abbandono della città si rispecchiavano a vicenda.
Sono inquadrature in bianco-nero di scorci cittadini e spazi urbani con rarissimi passanti, di strade e piazze ancora solitarie, di edifici aggrediti dal tempo ma carichi di grande fascino.
Ogni immagine è storia a se stessa, e racconta come ogni luogo porti il denso carico di avvenimenti umani e storici che costituiscono ancora il presente di questa straordinaria città.
Alla topografia urbana fa controcanto una “topografia letteraria” dove le citazioni degli scrittori e poeti e i testi di Corduas evocano al loro modo quei luoghi che le fotografie evocano a proprio modo.
Le fotografie presentate in questa mostra, oltre a numerose altre, sono raccolte nel volume/catalogo:
Francesco Jappelli: da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria (con uno scritto di Sergio Corduas), Edizioni Polistampa, Firenze 2008.
INGRESSO LIBERO (da lunedì a venerdì, ore 10-18 e durante gli eventi serali)
Per informazioni:
produzione@cultura.auditoriumalduomo.org
[foto Mala Strana]
Francesco Jappelli è nato a Milano. Laureato in Fisica, è autore di numerosi testi scientifici editi dalla Casa Editrice Zanichelli di Bologna, di cui ha curato anche gli aspetti grafici e redazionali.
Fotografa dal 1980 con una Nikon 24×36 e una Zenza Bronica 6×6, su pellicole Ilford e Kodak in bianco-nero.
Il suo lavoro è stato sempre contraddistinto da una caratteristica oggi in disuso: esclusivamente scatti unici per ogni soggetto ripreso.
Fino agli anni ‘90 ha elaborato e stampato personalmente le proprie immagini in camera oscura; ultimamente tratta i risultati delle proprie ricerche visive con strumenti informatici.
Si è dedicato allo studio formale di oggetti e al reportage d’ambiente con particolare attenzione alle architetture e ai paesaggi urbani.
Ha esposto i suoi lavori su Praga, Bratislava e Budapest in una personale nella galleria Spazio Foto S. Fedele di Milano.
Ha partecipato al Photosalon Biennale Internazionale di Fotografia di Torino e alla mostra fotografica collettiva alla galleria “Il diaframma” di via Brera a Milano per i 25 anni di attività del fondatore Lanfranco Colombo. Sue immagini fanno parte dell’Archivio fotografico dell’Accademia Carrara-Galleria d’Arte Moderna di Bergamo.
Nell’ottobre 2008 la Casa Editrice Polistampa di Firenze ha pubblicato il suo volume fotografico “da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria” che ha riscosso numerosi consensi da parte della stampa e degli ambienti accademici.
francesco.jappelli@gmail.com
Sergio Corduas è nato a Viterbo. Ha studiato ceco a Roma con Angelo Maria Ripellino e dopo la laurea ha lavorato come lettore di italiano alle Università Comenio di Bratislava e Carlo di Praga. Ha vissuto complessivamente 7 anni nell’allora Cecoslovacchia, ivi compresi i lunghi mesi ben ‘caldi’ di prima, durante e dopo l’invasione sovietica del 1968. Da fine 1971 è docente di Lingua e Letteratura ceca nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove tuttora insegna… E’ cioè un boemista, termine un poco ambiguo che indica chi si occupa a vario titolo di Lingua, Letteratura e Cultura ceca, cioè che si manifesta in lingua ceca.
Ha tradotto molto e scritto (un poco meno) da e su tanti autori cechi. Citiamone alcuni.
Teorici: Mukařovský 1971 e 1973; R. Kalivoda, 1971; J.L. Fischer, 1973; K. Teige, 1982, tutti e quattro presso Einaudi.
Scrittori: Jaroslav Hašek presso Garzanti 1975 (Grandi libri) e Mondadori 2003 (Grandi Oscar); Ladislav Klíma 1983 per la e/o; Bohumil Hrabal 1982 per la e/o; sempre Hrabal 1987 e 1993 per Einaudi e infine, in collaborazione con altri boemisti, per un Meridiano Mondadori da lui concepito e diretto, “Opere scelte” di Bohumil Hrabal, per 2005 pp. complessive; R. Weiner e Jakub Deml per la Poldilibri 2007.
Poeti: Vladimír Holan per In forma di parole. Prima serie, 1980, Jaroslav Seifert per In forma di parole, 1983 e 1984, per Einaudi 1986, Jiří Kolář per la Poldilibri (con Maria Elena Cantarello) 2009.
Ha naturalmente partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali su temi di letteratura, cultura, politica. Citiamone qui solo tre, uno alla Sorbona moltissimi anni fa su Jaroslav Hašek e il suo Švejk, con un contributo in francese Golem, Robot, Švejk che esiste anche in italiano e in ceco, uno a Roma nel 1978 sul tema La Cecoslovacchia 10 anni dopo [l’invasione sovietica], uno recentissimo in Repubblica ceca, Università di Olomouc, sul filosofo e scrittore Ladislav Klíma (atti in corso di pubblicazione).
Vive a Venezia.
Il ’68 Cecoslovacco. La Primavera di Praga, risveglio europeo. Concerto del Coro di Ceske Budejovice
“Pevecky sbor jihoceskych ucitelek” presso il Ginnasio Vescovile di Ceske Budejovice
Direttore del coro: Theodor Partl
» Venerdì 7 Novembre 2008, ore 21:00
Firenze, Auditorium al Duomo, via de’ Cerretani 54/r
Concerto serale con musiche di: Pergolesi, Myslivecek, Dvorak, Lukas, Britten, Dawson, Chodura, Marenzio
Ingresso libero
Nell’ambito dell’evento “Costume Colloquium – A tribute to Janet Arnold”
» Sabato 8 Novembre 2008, ore 18:00
Firenze, Chiesa di Santo Spirito
Santa Messa
Musiche di Zdenek Lukas
» Domenica 9 Novembre 2008, ore 11:30 Forte dei Marmi, Chiesa di Sant’Ermete
Santa Messa
Musiche di Charles Gounod
Il coro vocale misto di Ceske Budejovice (Boemia Meridionale) è stato fondato nel 1963 come coro femminile, composto prevalentemente da studentesse e giovani diplomate della Scuola di Pedagogia (Magistrale) di Prachatice nella Boemia Meridionale. Dall’anno accademico 1993/94 prosegue la propria attività presso il Ginnasio Vescovile di Ceske Budejovice. Nel 1995 si aggiungono al coro anche le voci maschili. Il loro repertorio musicale “attraversa” cinque secoli di musica classica (dai brani polifonici vocali dei “antichi maestri”, passi tratti dal classicismo e dal romanticismo, vari adattamenti dei canti popolari, fino ad includere opere di compositori contemporanei, alcune scritte appositamente per loro. La qualità artistica di questa compagnia corale è stata riconosciuta in tanti concorsi e festival ai quali ha preso parte. Il coro si è esibito in molti paesi europei: Austria, Germania, Olanda, Francia, Inghilterra, Italia, Svizzera, Estonia, Finlandia, Ungheria ecc…dove ha ricevuto sempre eccezionali apprezzamenti. Sin dall’inizio della sua attività il coro ha operato con artisti cechi di fama nazionale, compositori, gruppi musicali, cantanti ed anche attori. Importantissima è stata la quasi ventennale collaborazione con il cantante del Teatro Nazionale di Praga Eduard Haken. Fondatore e direttore del coro è il professor Theodor Pártl che con la sua forte personalità, in questi lunghi anni, ha sviluppato e plasmato la naturale spontaneità del coro stesso.
Ringraziamo per la collaborazione:
Padre Massimo, Chiesa di Santo Spirito, Firenze
Don Piero, Chiesa di Sant’Ermete, Forte dei Marmi
Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma www.mzv.cz
Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Regione Toscana www.flemingyouth.it/consolato_onorario_cz
Regione Toscana www.regione.toscana.it
Comune di Firenze Assessorato alle Relazioni Internazionali ww.comune.firenze.it
Amici Repubblica Ceca Associati www.arcaassociazionefirenze.org
Si ringraziano per la collaborazione:
Fondazione Romualdo Del Bianco www.fondazione-delbianco.org
The Hotel Chain Specialists of Florence www.vivahotels.com
Promotion and Organisation of Events www.promoflorenceevents.com
CSA, Czech Airlines www.csa.cz
Degree & Profession Florence International Exchange Festival www.florence-expo.com
Ristorante Stagioni Vivahotel Alexander www.vivahotels.com
Venerdì 7 Novembre 2008, Firenze, Auditorium al Duomo: Concerto del Coro di Ceské Budejovice
Concerto del Coro di Ceské Budejovice
(“Pevecký sbor jihoceských ucitelek” presso il
Ginnasio Vescovile di Ceské Budejovice)
Venerdì 7 Novembre 2008, ore 21:00
Firenze, Auditorium al Duomo, via de’ Cerretani 54/r
Concerto serale con musiche di:
Pergolesi, Myslivecek, Dvorák, Lukáš, Britten, Dawson, Chodura, Marenzio
Ingresso libero
Nell’ambito dell’evento “Costume Colloquium – A tribute to Janet Arnold”










